Pavone, Orgoglio, AutostimaSebbene la self-compassion e l’autostima possano sembrare simili, ci sono molte differenze. L’autostima fa riferimento alla stima che abbiamo di noi e alla percezione di quanto valiamo o di quanto ci piacciamo. Mentre non c’è dubbio sul fatto che avere poca autostima sia un problema che spesso conduce a depressione e a scarsa motivazione, anche avere un’autostima alta può diventare un problema. Nella nostra cultura occidentale l’autostima si basa spesso su quanto siamo diversi dagli altri, su quanto  siamo al di sopra della media o su quanto siamo speciali. A noi però, non basta essere nella media, dobbiamo andare oltre per riuscire a sentirci bene con noi stessi. Questo significa che i tentativi di aumentare la nostra autostima spesso conducono a comportamenti narcisistici e di totale centratura su di sé, oppure a svilire e disprezzare glialtri, proprio per sentirci meglio di loro. Inoltre e come conseguenza, ci arrabbiamo e diventiamo aggressivi verso chi  dice o fa qualche cosa che può farci sentire male con noi stessi. Il bisogno di avere molta autostima può spingerci a nascondere, ignorare, falsificare o deformare i nostri errori, impedendoci di vederci per come realmente siamo, con chiarezza e onestà. Inoltre il livello di autostima dipende dal nostro ultimo successo (o dall’ultimo fallimento), con una continua oscillazione a seconda delle circostanze della vita che si modificano continuamente.

Al contrario dell’autostima, la self-compassion non è basata sull’autovalutazione. Le persone provano compassione per se stesse semplicemente perché tutti gli esseri umani meritano compassione e comprensione e non perché  hanno certe caratteristiche(bellezza, intelligenza, talento e così via). Grazie alla self-compassion non abbiamo bisogno di sentirci meglio degli altri per poter stare bene con noi stessi. Inoltre la self-compassion ci consente di avere una grande chiarezza interiore perché i propri sbagli possono essere riconosciuti e accolti con gentilezza, anziché essere tenuti nascosti. Infine la self-compassion  non dipende da circostanze esterne ed è sempre a nostra disposizione, soprattutto quando sentiamo di aver fallito. Gli studi clinici dimostrano che, rispetto all’autostima, la self-compassion si associa ad un maggior grado di resilienza  emotiva, ad un concetto di sé più accurato, ad una maggior cura delle relazioni e a minori livelli di narcisismo e di rabbia reattiva.