Self-compassion: una guida per affrontare i momenti difficili

Come essere umani, tutti vogliamo essere felici e liberi dalla sofferenza” – Dalai Lama

Desiderare di essere felici sembra quasi scontato, ma siamo davvero sicuri di conoscere la ricetta della felicità? In questo articolo proveremo a proporre una prospettiva diversa sul significato di benessere, basandoci sui benefici della self-compassion. Praticando gentilezza verso noi stessi, potremmo sentirci meglio anche di fronte ai problemi della vita.  

 

  • Accogliere le difficoltà con gentilezza

 

La cultura occidentale ci insegna che il benessere si ottiene quando le esperienze positive sono più numerose di quelle negative. Quindi lo scopo della vita sembrerebbe quello di ricercare il piacere, evitando il più possibile la sofferenza. Al contrario, la self-compassion ci aiuta a non fuggire le difficoltà, ma ad accoglierle con gentilezza e comprensione verso noi stessi.

 

  • Cercare l’equilibrio in ogni situazione

 

La self-compassion si ispira alla visione buddhista, secondo cui la sofferenza è parte naturale della vita e quindi non può essere evitata completamente. Il nostro equilibrio dipende piuttosto dalla capacità di affrontare positivamente il dolore – sia che esso derivi da fallimenti personali sia che dipenda da condizioni esterne. Le esperienze negative, così come quelle positive, contribuiscono a renderci umani e possono trasformarsi in un’occasione di crescita e rinnovato benessere.

 

  • Lasciare spazio a tutte le emozioni senza contrastarle

 

Quando commettiamo errori o attraversiamo un momento difficile, potremmo avere la tendenza ad autocriticarci, a reprimere le emozioni negative o a passare subito all’azione per risolvere il problema. Normalmente non c’è spazio per riconoscere appieno e soprattutto alleviare la nostra sofferenza. La self-compassion ci fornisce le risorse per accogliere anche le emozioni e i pensieri negativi, rimanendo presenti con un senso di vicinanza e supporto verso noi stessi. In questo modo, saremo in grado di acquisire le risorse emotive necessarie per affrontare le avversità e permettere alle sensazioni dolorose di dissiparsi più velocemente. Inoltre, la consapevolezza di possedere questa forza interiore di fronte ai problemi ci permetterà di affrontarli più prontamente in futuro.    

 

  • Essere connessi con se stessi e con gli altri

 

Oltre alla gentilezza, gli “ingredienti base” della self-compassion sono senso di umanità comune e mindfulness. A molti sarà capitato di pensare che i propri fallimenti o problemi fossero anormali rispetto alle esperienze degli altri. Questo forte giudizio critico su noi stessi ci fa sentire isolati e tagliati fuori nei momenti difficili. Al contrario, il concetto stesso di compassione significa riconoscere la sofferenza come un’esperienza comune, dato che tutti commettono errori o si sentono inadeguati in qualche modo. Praticare la self-compassion ci aiuta a ricollocare la nostra esperienza individuale in una prospettiva più ampia, favorendo un senso di connessione agli altri anche nei periodi di difficoltà. La mindfulness invece si riferisce alla capacità di rimanere consapevoli nel momento presente, senza identificarci con pensieri ed emozioni spiacevoli, come se fossero una parte immutabile di noi stessi.

 

  • Mantenere la motivazione senza paure

 

Se la self-compassion è un alleato così prezioso, perché spesso non viene messa in pratica? Uno degli ostacoli maggiori è l’idea che indebolisca la forza di volontà rendendoci troppo indulgenti verso noi stessi. Sostituendo la gentilezza al giudizio critico e severo, si teme di perdere la motivazione per reagire o raggiungere gli obiettivi. In realtà, essere gentili verso noi stessi ci pone nella condizione di impegnarci in maniera più sana, non per timore di un giudizio cattivo ma perché abbiamo realmente a cuore la nostra felicità. Inoltre, grazie alla self-compassion saremo in grado di accogliere più apertamente le nostre debolezze, che così potranno essere migliorate in futuro.

Concludendo, la self-compassion ci offre conforto nei momenti difficili, portandoci a sviluppare resilienza e lucidità mentale, non solo per affrontare le situazioni negative, ma anche per crescere e stare bene in ogni fase della vita.

Vi auguriamo di poter conoscere e sperimentare queste pratiche, e che vi possano portare beneficio. Un caro saluto!     

 

di Angelica Di Gregorio, con Laura Bassi

About the author: mindfulselfcompassion.it

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